Mondo Web

Web: le nuove regole del gioco

Snack del 14 maggio 2015
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Nell'ultimo mese i big di internet hanno messo sul tavolo nuove carte, scoprendo nuove regole del gioco e dettandone i relativi tempi.
Il 21 aprile era la data che doveva passare alla storia come l'Apocalisse per i siti non responsive (quelli che non si adattano alla dimensione dello schermo da cui vengono visualizzati). Secondo diverse voci di corridoio, Google avrebbe iniziato a penalizzare sensibilmente, nei risultati delle ricerche, i siti non responsive. In realtà, nel momento in cui scrivo questo snack, anche i siti non responsive continuano ad essere visualizzati nel motore di ricerca, e non necessariamente dietro a tutti quelli classificati come mobile friendly. D'altra parte, ciò che ha reso Google così grande è l'aver sempre fornito risultati coerenti con le aspettative degli utenti in maniera più efficace rispetto ai motori di ricerca concorrenti e, se dovesse smettere di essere il migliore, perderebbe in un solo colpo potere e business.

È pur vero che tra le aspettative di chi utilizza Google tramite uno smartphone c'è anche l'avere un impatto visivo gradevole nel visualizzare le pagine ricercate. Quello che è certo è che ad oggi i proprietari di siti non responsive possono tirare un momentaneo sospiro di sollievo, ma devono essere preparati ed iniziare a lavorare per rendere il proprio spazio web accattivante sotto ogni aspetto: indipendentemente da quando e quanto le decisioni di Google influenzeranno il loro posizionamento organico, già ora, nel percepito degli utenti, cedono posizioni dal punto di vista della reputazione, rispetto a concorrenti con siti a prova di smartphone.

Altra novità importante di questo ultimo periodo (che ci ha dato lo spunto nella scelta dellimmagine dello snack) è lingresso di Facebook nel mondo delle news. Il gigante social sta trattando infatti con diversi gruppi editoriali per ospitare i contenuti informativi direttamente sui propri server. Gli utenti, se decideranno di leggere una notizia di un quotidiano, magari visualizzata in bacheca, non accederanno più ad una pagina esterna al social network, ma visualizzeranno la notizia direttamente all'interno di Facebook. Per l'utente l'experience sarà pressoché la stessa, ma per i giornali online le regole del gioco cambieranno. Se da un lato le singole notizie potranno godere di maggiore visibilità, dall'altro si ridurrà ulteriormente il peso della raccolta pubblicitaria dei gruppi editoriali: un compromesso da tenere sotto osservazione nei prossimi mesi.

In ogni caso, già ora Facebook ci offre nuovi spunti di riflessione nell'ambito della conquista delle verdi praterie del mobile.
Se da uno smartphone, attraverso l'applicazione di Facebook, cliccate su un link informativo esterno, noterete che la navigazione prosegue all'interno della app del social network, e non tramite i classici browser. Ciò significa che il social network non solo conoscerà il vostro profilo, non solo saprà cosa vi piace, non solo conoscerà i vostri interessi dichiarati. Adesso potrà profilarvi anche sulla base dei vostri comportamenti di navigazione. In parole povere, Facebook sta mettendo la zampetta a casa di Google, proprio partendo dal mobile. Aumenterà dunque l'accuratezza dei profili di Facebook: quelli che in definitiva vengono utilizzati per veicolare puntualmente la pubblicità.

Per sintetizzare la morale di questo snack, viste queste mosse strategiche dei big del web, attenzione a come investite in pubblicità!

I.