Mondo Web

Vendere online

Snack del 10 aprile 2015
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Il primo passo verso la digitalizzazione del commercio è stato creare un sito web: la nostra finestra sul mondo, il biglietto da visita della nostra attività, un modo per farsi conoscere e contattare dai clienti. Poi cè stato il social, in primis Facebook: più semplice pubblicare aggiornamenti, mantenere viva limmagine di noi. Immagine, quindi Instagram e Pinterest dove il bello, laccattivante, diventa uno strumento di ulteriore attrazione mirata della clientela. In alcuni settori particolari, laddove le partnership e la collaborazione B2B è cruciale, la digitalizzazione approda su LinkedIn (anche se, a mio parere, questa piattaforma sta ancora ritagliando il proprio ruolo tra i professionisti; ma questo merita un discorso a parte).

Quindi, ci si fa notare, si presentano i propri prodotti, si crea un legame con i clienti (offrendo un servizio, un motivo per cui tornare sul sito), si creano opportunità per entrare in contatto. Se si è già arrivati fino a questo punto, manca solo un aspetto: la vendita.

Proprio in Italia il mercato Retail è caratterizzato da unelevata frammentazione e da un fatturato medio per singola impresa fino a quattro volte inferiore rispetto ad altri paesi europei, come la Germania e la Francia. Inoltre, la crisi economica e la modifica delle abitudini di acquisto dei consumatori, che sempre più spesso si rivolgono al web, rappresentano un ulteriore incentivo alla digitalizzazione di questo mercato. Chi non si rende conto che il mondo sta cambiando, rischia di continuare ad investire in maniera tradizionale, ad esempio aprendo nuovi punti vendita, senza rendersi conto che con le-Commerce:

1. Tutto il mondo è a portata di mano
Un negozio fisico, anche se si trova in zone ad elevata frequentazione, ha un bacino di utenza limitato. Con le-Commerce potete invece estendere la vostra area commerciale a tutto il paese o, potenzialmente, a tutto il mondo. Se state avviando unattività è un buon modo per raggiungere a basso costo un target vasto, anche nel caso di prodotti di nicchia. Se avete già una attività, e uno o più punti vendita, un negozio online vi consentirà comunque di escendere il vostro bacino di utenza e comunque veicolare più clienti verso il punto vendita tradizionale.

2. Si rimane aperti 24x7, anche quando non si lavora
Un negozio chiuso può tradursi in un cliente costretto a tornare il giorno dopo, ma anche in un cliente perso. Anche nel cuore della notte, a Natale, Capodanno o Ferragosto, il vostro negozio virtuale è pronto a ricevere ordini.

3. Lo scaffale elettronico non costa
Un negozio costa. Affitto, elettricità, riscaldamento, allestimenti. Il costo si ripercuote su ogni singolo prodotto esposto. Gli scaffali elettronici hanno costi trascurabili, e possono ospitare una varietà di prodotti non paragonabile a quella dei negozi reali.

4. Il passaparola digitale corre più veloce di quello tradizionale
Se siete bravi nel vostro lavoro, se offrite buoni prodotti e un buon servizio, le recensioni dei clienti soddisfatti restano a disposizione di potenziali clienti ancora titubanti.

5. Si rimane in contatto con il cliente
Un cliente entra in un negozio fronte strada, compra un prodotto, esce. Non avete alcun modo per ricontattarlo, o per capire se quello stesso cliente ritorna per un nuovo acquisto. A meno di fargli sottoscrivere carte fedeltà che vanno a riempire irrimediabilmente il suo portafoglio. Un cliente che entra in un negozio virtuale viene identificato, può essere ricontattato e di lui vengono tracciati e correlati gli acquisti successivi.

6. Con poco sforzo si può aprire una vetrina in centri commerciali elettronici mondiali
Amazon, eBay, AliBaba. Milioni di clienti li frequentano quotidianamente. Aprire un Marketplace in uno di questi colossi della distribuzione ha valore sia dal punto di vista dei volumi transati sia da quello della reputazione.

Per i negozianti italiani si pone dunque una sfida, ma allo stesso tempo una grande opportunità, che deve però essere colta per tempo!