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Socializza la tua attività

Snack del 21 ottobre 2015
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Come faccio per rendere social la mia attività?
Ho appena fatto un sito web per la mia attività. Adesso faccio subito una pagina Facebook, così, perché senza i like non posso vivere.
Oppure: non ho ancora un sito, ma crearlo mi costa troppo. Sai cosa ti dico? Faccio solo una pagina Facebook e butto lì tutte le informazioni che voglio condividere!

Fermi tutti! Un passo indietro. Il più grave errore che si possa fare con un social network è pensare che, poiché tutti ce lhanno, allora è fondamentale esserci.

Per scegliere su quali social network investire tempo e denaro, vanno tenuti in considerazione alcuni fattori importanti.

1. Non esagerate!
I social sono gratis solo in apparenza. Per essere efficaci devono essere mantenuti vivi con contenuti freschi, interessanti, stimolanti, frequenti, e questo richiede tempo e dedizione. Se un utente trova noiosi i contenuti di una persona o azienda, semplicemente si volta da unaltra parte. Quanto possono servire milioni di persone, se alla fine sono tutte voltate di spalle?

2. Bestie dinamiche
I social network cambiano quotidianamente. Ogni giorno lottano per rafforzare la propria community rispetto a quelle dei competitor; introducono nuove caratteristiche, nuove funzioni. Questo fa inevitabilmente cambiare il percepito di chi li utilizza e, di conseguenza il modo in cui vengono utilizzati. Twitter nasce come veicolo di brevissimi messaggi testuali, categorizzati e indicizzati tramite gli hashtag, ma in seguito introduce la possibilità di condividere immagini; Instagram nasce come veicolo di immagini quadrate, e poi apre le porte ad altri formati ed ai video; Facebook fa alzare i pollici dei suoi utenti, ma poi prende in prestito lhashtag da Twitter; tutti, chi prima e chi dopo, consentono lingresso ai contenuti sponsorizzati (e come biasimarli?).
Un altro aspetto che rende dinamici i social network è la tipologia di contenuti. Questa dipende dalle mode (pensiamo ai selfie), dalle derive emotive (cuccioli di ogni tipo che invadono le timeline), dagli eccessi di protagonismo.

3. Il Business prima di tutto
Tenete lattenzione puntata su chi siete, e su cosa volete. Abbiamo detto che i social media sono dinamici, fluidi: non cercate di dare loro una forma, ma assecondate il loro movimento e cavalcate le loro onde.

4. Risultati alla velocità della luce
No. Dove cè community cè passaparola, ma per creare un proprio gruppo di fan ci vuole tempo, perché la credibilità va conquistata sul campo. Se pensate di aprire una pagina Facebook, o un account Twitter, ed avere immediatamente successo, non solo siete sulla strada sbagliata, ma rischiate frustrazioni e delusioni. E se state pensando di comprare like a palate, per averne subito un sacco, ragionate sulla differenza tra una community fittizia e una vera, che realmente vi segue.

Dopo queste premesse, facciamo una carrellata dei principali social.

1. Facebook
Inizio da lui, così mi tolgo il dente.
Centinaia di milioni di utenti attivi giornalmente fanno sicuramente gola, ma queste stesse centinaia di milioni non si limitano a leggere i post: li scrivono! Il rischio di finire annegati nelle timeline dei vostri potenziali clienti è piuttosto elevato.
Sicuramente, comunque, ha dei punti a favore. Potete sbizzarrirvi con media diversi, potete usare il Messenger come chat privata del servizio clienti, potete mettere in evidenza gli eventi che organizzate. Ma fate attenzione! Se un reclamo finisce in bacheca anziché in chat potrebbe essere controproducente. E se invitate un migliaio di persone ad un vostro evento e solo in cinque cliccano su sì, parteciperò potrebbe essere spiacevole. Ricordate che la reputazione gioca un ruolo fondamentale in questo ambito.

2. Twitter
O si ama, o si odia. Se si guardano le statistiche di utilizzo si nota che è meno pervasivo di Facebook: viene usato principalmente per leggere post e articoli linkati nei post, ma con una efficienza inferiore in termini di frequenza. Certo, un uso consapevole e strategico degli hashtag aiuta ad ottenere visibilità.

3. YouTube
I video sono il modo più diretto per raggiungere il cuore dei clienti. Ce lo hanno insegnato anni di televisione. In più, i video pubblicati su YouTube, godono di particolare evidenza nelle ricerche organiche su Google, e questo non è trascurabile!
Volete mostrare come si utilizza un vostro prodotto? È questo il mezzo adatto.
Il rovescio della medaglia è che fare un video professionale non è da tutti. Considerati però i ritorni auspicabili, probabilmente vale la pena affidarsi ad un professionista.

4. Instagram
Immagini, immagini, immagini. Di ogni tipo e di ogni qualità.
Strumento ottimale per condividere le foto dei vostri prodotti e i backstage di eventi. Potete anche trasformare i vostri clienti in testimonial, lasciando che pubblichino i propri selfie mentre usano il prodotto.
Tenete in considerazione questo canale anche per un motivo demografico: i giovanissimi sono accaniti utilizzatori di Instagram, e questo fatto rende accattivante Instagram sia nellimmediato, sia nel medio termine (con i social è meglio evitare di parlare di lungo termine!).

Queste sono solo pillole. Si potrebbe andare avanti con analisi, considerazioni, suggerimenti per pagine e pagine, ma questo è uno snack, ed il suo obiettivo è darvi una traccia su cui ragionare tenendo sempre in primo piano i vostri obiettivi.