Pensieri in Pillole

Aziende di successo: quali i loro segreti?

Snack del 18 ottobre 2014
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Facendo zapping a tarda sera, mi sono imbattuta per caso in un’interessante intervista a Oswald Zuegg, presidente dell’omonima azienda alimentare. La Zuegg, azienda italiana presente sul mercato da 150 anni, nonostante il perdurare della crisi, lo scorso anno ha registrato un incremento del fatturato del 12%. Un risultato di tutto rispetto!

Durante l’intervista emergono chiaramente le ragioni alla base di questo successo, che non risiedono nella riduzione dei costi attraverso il solito spostamento della produzione in paesi emergenti, ma in fattori di più ampio respiro e più difficilmente imitabili.

I motivi di questo successo, che poi accomunano tutte le aziende solide e con strategie di lungo periodo, possono essere riassunti in una formuletta: I + Q = C

No, non sto dando i numeri e neanche le lettere!

“I” sta per innovazione, che non significa necessariamente inventarsi qualcosa di completamente nuovo, ma anche proporre ciò che già esiste ma in forme differenti, per rispondere meglio alle esigenze dei clienti.

“Q” come qualità sempre e a tutti i costi! Controllare la filiera, ricercare frutta di qualità anche a scapito di un po’ di marginalità, si traduce in un prodotto migliore, più difficilmente imitabile e scalzabile dalla “globalizzazione” intesa come concorrenza dei paesi con bassi costi della manodopera.

La somma di questi due fattori fa “C” come cliente, che deve essere SEMPRE al centro di ogni pensiero ed ogni azione posta in essere. Sembra una cosa scontata e banale, ma non sempre questo avviene. Anzi, spesso ci si dimentica per chi si sta davvero lavorando e questo è un errore che si paga carissimo, soprattutto oggi che viviamo in un’era in cui non esistono barriere alla circolazione delle informazioni e basta davvero poco per fare danni enormi in termini di immagine. È fondamentale che questi tre fattori siano sempre ben chiari alla SQUADRA, perché vincere è più facile se tutti credono in un progetto comune e la squadra può fare la differenza tra un prodotto mediocre ed uno buono o ancora meglio, ottimo!

Se vuoi leggere la trascrizione dell’intervista integrale a Oswald Zuegg, clicca qui!

I.