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Scrittori o eWriter?

Snack del 9 dicembre 2014
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Nello snack precedente ho accennato alle opportunità legate agli eBook. Per chi decidesse di coglierle, può essere utile una piccola guida su come districarsi tra i diversi mezzi disponibili per realizzare, ed eventualmente pubblicare, un eBook.
Leggere un libro è come farsi trasportare in un viaggio. Scriverlo ancora di più: significa idearlo, pianificarlo, viverlo in prima persona. Dunque, come si fa un eBook?

Chiunque siate, potenziali scrittori, professionisti del Marketing, o curiosi sperimentatori, il modo più semplice è partire da un documento Word, salvarlo come file HTML, e convertirlo in file EPUB. Per questultima operazione ci sono parecchi software: io uso Caliber, che tra laltro permette di mettere mano a qualunque sfaccettatura stilistica. Infatti, per avere un risultato esteticamente appetibile dovrete mettere in conto delle correzioni manuali degli inestetismi.

Alla fine, un file EPUB non è altro che una specie di sito web zippato. In estrema sintesi, si tratta di una serie di cartelle che racchiudono i contenuti (testi, immagini), gli stili di formattazione, e un indice (o manifesto) che spiega ai reader come vanno interpretate le pagine. Agendo su questi file è possibile affinare leBook raggiungendo un risultato appagante.
Comunque, nel caso in cui sia vostra intenzione pubblicare leBook, le principali piattaforme di Self Publishing mettono a disposizione servizi di conversione automatici gratuiti, o manuali a pagamento. Io, sinceramente, preferisco curare il mio prodotto personalmente, fino alla fine.
Se invece le vostre esigenze sono più articolate, in termini di contenuti multimediali e interazione con i destinatari, potete fare affidamento su specifiche suite, come Adobe InDesign.

A questo punto il vostro libro elettronico dobrebbe essere pronto. Pronto per essere testato. Un libro tradizionale viene scritto e stampato. Punto. Un eBook viene invece dato in pasto a una pletora di eReader: software diversi, marche diverse, dimensioni diverse. Come accade con un sito web che può essere visualizzato diversamente in base al browser che si utilizza, allo stesso modi un eBook può apparire diveramente su strumenti diversi. È doveroso, per evitare sorprese, verificarne lestetica su tipi diversi di lettori.

E la pubblicazione?
Di piattaforme ce ne sono diverse. Di piattaforme serie ce ne sono alcune.
Fate attenzione al contratto che sottoscrivete, in termini di royalties e di lotti minimi di produzione. Le piattaforme serie non obbligano a comprare preventivamente un minimo di stampe cartacee.
Mi permetto di elencare le seguenti.

Per il mercato italiano:

1. Narcissus: Io mi sono trovato molto bene. Distribuisce eBook su tutti i principali store online.
2. Youcanprint: Molto valido come il precedente sia in termini di distribuzione sia di royalties. In più può distribuire anche le versioni cartacee in librerie fisiche.

Per il mercato estero:

3. Kindle Direct Publishing: Permette di distribuire solo su Amazon, che comunque garantisce la copertura di una buona parte della distribuzione.
4. Smashwords: Molto ricco di servizi di contorno, molti gratuiti. Distribuisce sui principali store, eccetto Amazon.

Non resta che prendere carta e penna, o tastiera e PC, e partire. Una parola dopo laltra.
Buon viaggio!