Mondo Web

Sai "emoSEOnare" i tuoi clienti?

Snack del 22 agosto 2014
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La presenza sul web non è un semplice timbro da mettere sul passaporto verso il successo della tua attività. Web, social network, app sono vetrine verso il mondo e, come tali, vanno curate, aggiornate, mantenute vive. Realizzare un sito, una app e soprattutto pubblicare cose sui social media non possono essere azioni isolate, estemporanee, del tipo acceso / spento o ci sono / non ci sono.

Prendiamo un cliente, come me, che cerca informazioni su un particolare ristorante. Cerca su Google e trova come pagina meglio indicizzata quella dei contatti. Accede al sito e nota che le news risalgono all’anno prima (alla faccia delle novità!), l’impaginazione è disordinata, i testi sono tempestati di refusi. Poi il nostro cliente cavia vede il classico “seguici su facebook”; clicca e trova pochi contenuti vecchi di mesi. Inutile dire che la prima impressione non è delle migliori.
Cosa dovrebbe quindi fare questo ristoratore?

1. I contenuti prima di tutto!
Quello che pubblichiamo su internet è la nostra faccia, sia nei confronti dei potenziali clienti, sia nei confronti dei motori di ricerca (e di conseguenza, di nuovo, dei nostri clienti). Se da privato cittadino posso permettermi di scrivere tutto quello che mi passa per la mente, senza troppi filtri, quando rappresento un “business” quello che scrivo deve rientrare in una strategia di comunicazione. Capisco cosa vogliono i miei clienti, decido cosa posso offrire e in che modo, e glielo racconto. Tutto parte dal cliente per arrivare al cliente, e il mezzo di trasporto è, non mi stancherò mai di ripeterlo, la passione e l’autenticità.
Poi ci sono i motori di ricerca, che hanno un modo tutto loro per decidere se i contenuti che noi pubblichiamo sono interessanti oppure no. E qui si entra nell’universo del SEO, un terreno in continuo movimento perché i vari Google, Yahoo!, Bing, Ask non sono stupidi e non si fanno fregare tanto facilmente. Anche in questo caso partiamo dall’autenticità (inutile inserire keywords che nulla c’entrano con i nostri contenuti, solo perché si pensa che attirino più visitatori) e dalla “pulizia”: anche i motori di ricerca sono, a modo loro, dei visitatori; dobbiamo sforzarci di essere chiari anche nei loro confronti. Per questo nel titolo parlo di “emoSEOnare” : due tipi di visitatori, due modi di ascoltare, due modi di emozionare.

2. Un solo stile, per favore
Io che visito il tuo sito sono uno e uno solo! Non darmi del tu da una parte e del lei dall’altra. Non alternare formalità e informalità. E ancora, scegli uno stile grafico e mantienilo tra le pagine del sito, ma anche su un’eventuale app e sui social media. Questa si chiama “comunicazione integrata” : sia che usi una pagina web, sia che usi facebook, o instagram, o un volantino, o un megafono fai in modo di essere identificabile univocamente.

3. Deriva = fallimento
Lasciar andare alla deriva la propria presenza online significa bruciare uno dei più promettenti canali di dialogo con i clienti. Piuttosto che abbandonare a se stesso un canale di comunicazione è meglio non presidiarlo del tutto; meglio non esserci, non mettere quel timbro. Chi legge si aspetta contenuti freschi, aggiornati, coerenti. Se si collega due volte e vede che nulla è cambiato magari non si collegherà una terza. Se raccogli iscrizioni a una newsletter, ogni tanto inviala; oppure, vedendola al contrario, se non hai frequenti (attenzione alla frequenza!) nuovi contenuti da diffondere evita di offrirla.