Mondo Web

La legge dei biscotti

Snack del 9 giugno 2015
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In un primo momento non volevamo scrivere uno snack sui cookies e sull'adeguamento richiesto dal garante in merito al loro utilizzo. Dato che il web brulicava di articoli sull'argomento avevamo solo informato gli iscritti alla nostra newsletter di quanto richiesto dalla burocrazia. Perché alla fine però abbiamo cambiato idea? Perché si tratta proprio esclusivamente di burocrazia: niente a che vedere con la tutela degli utilizzatori di internet.

Si sono sollevate tante critiche a questa legge, che però semplicemente recepisce una normativa europea e la contestualizza al nostro ordinamento. Ebbene sì, questa volta la burocrazia l'abbiamo importata dall'Europa!

L'aspetto curioso è che la normativa non fa distinzioni, ad esempio, tra i grandi gruppi editoriali e le piccole realtà del web che probabilmente utilizzano solo Google Analytics per tracciare un minimo le visite al proprio sito. Basta infatti usare la piattaforma di analisi di Google con l'obiettivo di raccogliere dati (nota bene: aggregati e anonimi, non puntuali!) e capire cosa piace di pi ai tuoi utenti, per incappare nella legge dei biscotti ed in pesanti multe nel caso di mancato adeguamento. A volte sembra quasi che i garanti europei siano terrorizzati da Google, il demone di internet. Non è la prima volta che l'Europa si schiera contro il gigante di Mountain View: diritto all'oblio, abuso di posizione dominante

Eppure questa legge non aiuta minimamente l'utente medio a difendersi dai cookies. Per l'utente medio rimane difficile disabilitarli e riabilitarli. Il metodo per disattivare puntualmente i cookies dipende dal browser che si utilizza e dal dispositivo tramite cui lo si utilizza. Ad esempio le impostazioni di Chrome su PC sono diverse da quelle su smartphone. Inoltre, poiché la normativa è poco chiara in tal senso, spesso basta un clic su una qualsiasi area del sito per rimuovere il fastidioso popup e allo stesso tempo dare il consenso esplicito.
Non sarebbe stato più utile imporre ai produttori dei browser di implementare due pulsantoni blocca cookies e attiva cookies sempre disponibili nella barra di navigazione anziché imporre ai singoli siti di farsi carico di modifiche inutili? Se vi ricordate, una cosa simile era già stata realizzata anni fa per limitare il proliferare dei popup.

In aggiunta, sul web abbondano invasioni della privacy ben pi invasive dei cookies, ma le autorità garanti tardano ad accorgersene e anche gli utenti.
Un esempio? Facebook e i suoi like. Spesso i like dati ad un contenuto specifico vengono riproposti come like generici all'azienda che ha pubblicato il contenuto, o associati a contenuti differenti. Se piace un profumo di una certa marca non è detto che ne piaccia un altro della stessa marca. L'utilizzo di quel like facendo pubblicità nelle bacheche degli amici, indicando il tuo nome e cognome: questa è la vera invasione della privacy e distorsione dell'utilizzo dei propri dati, altro che due biscotti!

I.