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Innovazione tecnologica

Snack del 28 ottobre 2015
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In un mercato altamente competitivo come quello attuale, dove la globalizzazione pervade ogni settore dell’economia, è impensabile continuare a fare lo stesso lavoro senza innovare, sia che si innovino i prodotti, sia che si innovino i processi produttivi o distributivi.

Spesso ascoltando le parole “innovazione” e “globalizzazione” si provano dei sentimenti prevalentemente negativi, ma la storia recente insegna che non bisogna temere l’innovazione, anzi bisogna coltivarla quotidianamente, in quanto rappresenta una potente possibilitĂ  di crescita per le aziende che la implementano.
Indubbiamente si tratta di intraprendere un percorso all’interno dell’azienda, che passa anche attraverso la formazione e riqualificazione del personale.

Le aziende che hanno innovato i propri processi, hanno avuto ripercussioni positive sulla produttivitĂ , che hanno permesso loro di rispondere ad una domanda crescente da parte del mercato, con un incremento del fatturato e dei profitti ed una successiva necessitĂ  di ampliamento del numero dei dipendenti. Le ripercussioni dell’innovazione pertanto sono esclusivamente positive, mentre la sua mancanza porta ad una perdita di competitivitĂ , di quote di mercato, fino alla chiusura dell’attivitĂ  ed alla perdita di tutti i posti di lavoro.

Ma cosa significa esattamente innovare?
Si può innovare un prodotto, ad esempio introducendo nella linea produttiva dei prodotti eco-compatibili; in tal caso l’innovazione riguarda solo l’azienda, che fino a quel momento non produceva quella tipologia di beni. Oppure si possono innovare i processi produttivi o distributivi, rendendoli piĂą performanti, e ottimizzando le relazioni con clienti e fornitori.

L’innovazione tecnologica può essere attuata in qualunque settore e per qualunque business. Anche un negozio, nel suo piccolo, può sfruttare l’innovazione per espandere il proprio mercato al di fuori dei confini della singola via e della cittĂ  in cui è ubicato. Mi viene in mente un caso davvero esemplare in tal senso: la boutique di Firenze “Luisa Via Roma”, che a partire dal 2008 ha creduto nel web e nelle sue potenzialitĂ  e ha chiuso il 2013 con un fatturato di 87 milioni di euro, di cui il 90% online. Nonostante la crisi, questa boutique innovativa, che ha fatto dello stile e dell’attenzione al cliente la sua bandiera nel mondo, è riuscita a mantenere tassi di crescita del fatturato del 46% anno su anno.

La parola d’ordine per qualunque business è innovare, innovare, innovare! Altrimenti ci sarĂ  qualcuno che lo farĂ  al vostro posto.

I.