Trend

Il popolo di Internet

Snack del 25 maggio 2016
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Pochi giorni fa sono stati diffusi i dati trimestrali di Audiweb relativi al trend di diffusione di internet in Italia (su indagine Doxa). Le considerazioni che ne emergono fanno il paio con quelle evidenziate nella Digital Audience, altro report edito da questo organismo super partes, con cadenza mensile (questo su indagine Nielsen).

In estrema sintesi, il quadro generale mostra una sempre più forte (e ormai scontata) prevalenza del mobile rispetto al più tradizionale PC.
Nella fotografia dell'utilizzo mensile, Smartphone e tablet se la giocano con i PC dal punto di vista degli utenti attivi, ma primeggiano se osserviamo il tempo di utilizzo (il triplo rispetto ai PC). Invece, nella fotografia quotidiana, la fanno da padroni sia in termini di utenti attivi (quasi il doppio), sia di tempo speso (circa 2 ore al giorno, rispetto a 1 ora per il PC). Questi valori suggeriscono, tra le righe, un altro aspetto: il PC viene utilizzato in modo saltuario, non ogni giorno come avviene invece per i dispositivi mobili.
Ci interessa? Sì, perché la frequenza con cui riusciamo a colpire un utente passivo con una campagna pubblicitaria influenza il processo di scoperta che precede quello di acquisto.

Ad incrementare linteresse per smartphone e tablet come veicoli pubblicitari ci pensa il trend storico degli accessi: il totalone, indistinto sulla base al canale di fruizione, si è ormai pressoché stabilizzato. Gli italiani che accedono da PC sono invece in lento, costante calo (-3,1% anno su anno), a fronte di una rapida ascesa degli accessi da smartphone e tablet (+14,1% anno su anno).

Quindi, smartphone e tablet sempre più predominanti dettano le regole della user experience, e attirano sempre più budget pubblicitario. Ma con una distinzione: mentre lo smartphone è uno strumento personale (il 99% delle persone ne fa un uso esclusivo), il tablet è spesso condiviso (solo il 34% ne fa uso esclusivo), un po' come accade per il PC di casa. Di conseguenza, il targeting delle campagne non è così incisivo come per gli smartphone, in quanto vengono colpiti anche individui potenzialmente non interessati.