Startup

Il Crowdfunding

Snack del 6 ottobre 2014
Condividi con

Il crowdfunding è una forma di finanziamento alternativa nata nel 2010 negli USA con il progetto Kickstarter. Si tratta di una piattaforma, che consente alle persone di supportare (e non finanziare) un progetto, in cambio di una ricompensa materiale, o di un’esperienza unica nel suo genere, come gadget personalizzati, una cena con un autore, il primo collaudo di un nuovo prodotto, oppure, più semplicemente, una lettera di ringraziamento.

Si è trattata di una vera e propria rivoluzione, sia perché vengono superate le classiche forme di finanziamento, ma anche e soprattutto perchè si crea un’audience che consente di testare il gradimento dell’idea (prodotto o servizio che sia) da parte di potenziali clienti, prima di avviarne la produzione.

Ma come funziona esattamente? Gli ideatori del progetto lo presentano online, definendo una data di scadenza e un quantitativo minimo di fondi da raggiungere, oltre ad una qualsiasi forma di ringraziamento, solitamente proporzionale alla donazione effettuata. Se il finanziamento minimo prescelto non viene raggiunto entro la scadenza, i fondi non vengono raccolti. Con questa formula semplice e innovativa Kickstarter ha raccolto ben 10 milioni di dollari negli ultimi 4 anni!

Il termine crowdfunding, dall’inglese crowd, folla e funding, finanziamento, ha così iniziato a diffondersi nel mondo, come emerge dal grafico temporale delle ricerche su google relative a questo termine.

Nel corso della sua diffusione, il crowdfunding ha iniziato anche ad assumere sfumature diverse, ed hanno iniziano a coesisterne diverse tipologie. Una in particolare, l’equity crowdfunding, risulta essere una vera e propria forma di finanziamento e di partecipazione al capitale di rischio, tanto che la Consob, in Italia, ha già provveduto a regolamentarla. Questa forma di crowdfunding sembra però non godere dei favori dei risparmiatori, almeno per quanto riguarda il nostro paese.

Con il diffondersi del crowdfunding, anche in Italia sono nate diverse piattaforme per la condivisione di progetti, e basta fare una semplice ricerca su Google per trovarne i riferimenti. Ognuna ha le sue peculiarità: ci sono quelle orientate all’equity, quelle ai progetti per il finanziamento di organizzazioni no profit, quelle generaliste, ma affinché il proprio progetto possa trovare i fondi necessari per decollare è bene seguire alcune semplici regole:

1. Presentazione del progetto
Mettere bene in evidenza i benefici della propria idea, il target a cui ci si rivolge e come ci si differenzia dalla concorrenza;

2. Innovazione, innovazione, innovazione
Presentare progetti innovativi e idee innovative. L’apertura di un laboratorio fotografico o floreale difficilmente troverà i fondi per decollare;

3. La ricompensa
Prevedere delle forme di ricompensa, anche in base alla donazione effettuata, che possono andare dalla pubblicazione dei ringraziamenti sul sito internet, ad una maglietta o ad un prototipo. Non importa il valore della ricompensa, ma è importante che venga espressa in qualche modo gratitudine per aver creduto e finanziato il progetto!

Di sicuro, nei prossimi anni, anche grazie al crowdfunding, molte idee innovative avranno modo di tramutarsi in realtà.


Vi ripropongo alcuni snack, su argomenti correlati, che potrebbero interessarvi:
- Il nutrimento delle idee: il Venture Capital
- Avete mai visto un incubatore?
- Gli angeli del business
- Quando le banche non bastano

I.