Pensieri in Pillole

Il cantastorie

Snack del 27 aprile 2016
Condividi con

Il web è piatto. Sono i contenuti che lo rendono tridimensionale.
In effetti, se ci sforziamo di guardare più da lontano, tutta la comunicazione, tutta la relazione tra azienda e cliente è una tela bianca, asettica, indefinita. Sta a noi scegliere la tavolozza con cui darle vita.
Continuando con la metafora pittorica, su una tela intonsa potrei scarabocchiarci io qualche sgorbio, oppure potrebbe averci spalmato un capolavoro qualche Monet. Allo stesso modo, le potenzialità di internet, e della comunicazione più in generale, possono trasformarsi in catastrofi o in successi.

Qui si tocca un tasto delicato: come si fa a spremere il massimo dagli strumenti comunicativi che abbiamo a disposizione? C'è una regola aurea per la comunicazione efficace?
No! Però ci sono delle accortezze che possono aiutare ad andare nella direzione giusta.
Si parla tanto di storytelling. È la moda del momento.
Certo, non ci si può improvvisare artisti: sicuramente i grandi pittori, scrittori, musicisti, sono nati tali. Ma la gente comune cosa può fare?

0. I prerequisiti
Prima di tutto dovete avere ben chiara la storia che intendete raccontare. Qualunque sia il messaggio che intendete comunicare, dovete immaginarvelo in tutte le sfaccettature.
Dovete sapere chi è il destinatario del messaggio perché voi siete padroni del significante, di quello fisicamente esprimete; ma quello che conta è il significato, così come viene interpretato dal destinatario.

1. I personaggi
Qualunque storia ha dei personaggi.
Non si tratta di un aspetto trascurabile, perché quei personaggi sono coloro che raccontano la vostra storia, direttamente o indirettamente. È soprattutto da loro che dipende la presa del vostro messaggio sul pubblico.
Il profilo del personaggio va approfondito e delineato accuratamente, soprattutto negli aspetti più funzionali al messaggio: più il personaggio è reale, rotondo, più risulterà credibile.
Prendete spunto dal metodo Stanislavskij: trasformatevi per un attimo in attori. Immaginatevi il personaggio nel suo contesto funzionale e psicologico; tiratene fuori l'essenza e la genuinità.

2. Punti di vista
L'obiettivo è quello di dare volume alla vostra storia. Un buon metodo è quello di offrire più prospettive. Facciamo un esempio: Per stimolare l'acquisto di una mela potete dire "La nostra mela è buona". Oppure "la nostra mela rossa è croccante, succosa, zuccherina e profumata". Questo compito viene meglio se vi siete immedesimati bene nei personaggi, e sapete cosa provano in relazione ai vostri prodotti!

3. Emotività
Aspetto cruciale nella comunicazione è il pathos. È fondamentale suscitare vive emozioni in chi legge, per creare un legame più solido con chi legge o ascolta. Le emozioni, infatti, rendono coinvolgente il racconto; stimolano l'attenzione. Se ci pensate bene, generare emozioni è una costante in ogni spot pubblicitario.

4. Contrasto
In fotografia, il contrasto permette di mettere in evidenza le caratteristiche di un soggetto. In senso lato, però, è uno strumento utile per far risaltare i concetti chiave del messaggio che state trasmettendo.

5. Stile
Dulcis in fundo.
La componente più delicata da considerare, e spesso la più trascurata. Nella foga di pensare al cosa comunicare, ci si dimentica di pensare al come comunicarlo.
Lo stile è il collante di tutti i tasselli considerati sopra, perché consente di mantenere uniti mittente e destinatario attraverso il contenuto.
Per avere un'idea del potere che ha lo stile nel contesto narrativo, dovreste sfogliare Esercizi di stile, di R. Queneau. Si tratta del racconto di una semplice, breve scena quotidiana, narrata secondo ben 99 stili diversi: dal volgare all'ampolloso, dall'olfattivo al gustativo, al tattile. Vi assicuro che è illuminante: la trama minimalista assume connotati sorprendentemente differenti.

Ciascuno dei punti elencati meriterebbe una trattazione a sè; per questo motivo ho classificato questo snack come pillola. E comunque non si può spiegare l'arte in poche righe, né tantomeno stilarne un manuale d'uso.
Solo mettendosi con una penna di fronte ad un foglio bianco si può capire quali siano le difficoltà nascoste dietro ad una storia ben riuscita.
Del resto, è anche l'unico vero modo per imparare come si racconta una storia. Imparare ad essere un moderno cantastorie.