Startup

Il Business Plan: uno strumento che fa la differenza

Snack del 29 agosto 2014
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Si impara soprattutto dagli errori, e da una loro analisi critica. Ed è per questo che, analizzando fallimenti di startup, magari innovative e con idee geniali, si capisce che non necessariamente avere una buona idea e fare un buon prodotto o offrire un ottimo servizio, significhi automaticamente avere successo.

Molte startup (in Italia 8 su 10) chiudono nei primi 5 anni di attività, una media decisamente alta, molto di più che in altri paesi europei e negli Stati Uniti. Analizzando la storia di queste startup si scopre che le principali motivazioni che portano alla chiusura, riguardano:

1. gravi disaccordi tra i soci
2. mancanza di copertura finanziaria
3. il mercato non ha capito il prodotto/servizio

Ognuno di questi motivi di fallimento può essere evitato grazie alla stesura di un business plan, magari sintetico ma comunque completo, ovvero che non trascuri alcun particolare. Facciamo alcuni esempi.
Gravi disaccordi tra i soci si verificano spesso a causa di obiettivi differenti: quello che ci si aspetta da unattività, quanto ci si vuole investire (non soltanto in termini economici), e quale ritorno economico ci si aspetta ma soprattutto entro quali tempi. Delle divergenze su questi punti rappresentano spesso motivo di investimenti non sufficienti a supportare il business, o addirittura motivo di scioglimento di società, che potrebbero tranquillamente proseguire nellattività. Toccare gli aspetti, anche emozionali, degli obiettivi che si propongono di raggiungere i soci, è uno dei primi aspetti che deve essere affrontato in un business plan. Tali obiettivi devono essere esplicitati in maniera chiara e condivisi da tutti i soci. Solo in questo modo si possono evitare future incomprensioni.

La mancanza di copertura finanziaria, che permetta la sopravvivenza dei soci per un periodo di tempo necessario allavviamento dellattività, è un altro problema che non deve assolutamente essere trascurato. Mutui da pagare, rette scolastiche da sostenere, ecc. possono ridurre di molto il tempo che i soci hanno a disposizione per poter iniziare a vivere con i profitti dellattività. La copertura finanziaria necessaria e le aspettative sui tempi è un altro aspetto che non deve essere trascurato nella stesura di un business plan. Ricordiamoci inoltre che un buon business plan fa anche la differenza tra lottenere un finanziamento ed il non ottenerlo.

Ed infine, parlando con persone che sullonda dellentusiasmo hanno avviato attività promettenti, ma poi si sono dovute arrendere allevidenza delle cifre economiche, ci si sente spesso dire che il mercato non ha capito il prodotto ma, analizzando a fondo la cosa, si scopre che la mancanza di una comunicazione chiara, che trasmettesse al mercato i valori ed i benefici del prodotto è stata la causa di questa incomprensione. Per quanto gli obiettivi possano essere chiari nella mente di ciascuno di noi, è fondamentale metterli per iscritto, analizzare bene il target a cui ci rivolgiamo, analizzandone le abitudini di acquisto e i bisogni da soddisfare . Tutto ciò deve essere analizzato nel business plan, ed ogni comunicazione, ogni azione, deve trasmettere certi valori ed essere coerente con gli obiettivi che ci si pone. In caso contrario sarà davvero difficile, se non impossibile, avere successo.

Insomma, fare il business plan può sembrare in alcuni casiuninutile perdita di tempo ma, in realtà, si tratta di tempo speso bene, che permette di ridurre al minimo i rischi di qualsiasi attività.

I.