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Google Trends, a supporto della tua strategia

Snack del 4 marzo 2015
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Ogni anno, a cavallo tra dicembre e gennaio, compare immancabilmente la notizia di quali siano state le parole più cercate sul web. A soddisfare questa curiosità ci pensa quotidianamente uno strumento messo a disposizione, gratuitamente, da Google: Google Trends.
Nato per presentare informazioni generiche ed estremamente aggregate, Google trends si è arricchito di funzionalità negli anni, fino a diventare un utile strumento di Marketing, e non solo di Web Marketing.

Come dice il nome stesso, questo strumento dà evidenza dei volumi di ricerche organiche su Google: inserisco una o più parole, e visualizzo i volumi di quella particolare ricerca nel corso dellultimo decennio. È proprio laspetto temporale, insieme a quello geografico, che ne estende lutilità oltre i confini del SEO. A chi deve ottimizzare oggi un sito web, per massimizzare il traffico entrante, non interessa particolarmente quanto un certo termine fosse ricercato nel 2004; daltra parte questa informazione potrebbe essere fondamentale per chi si occupa degli aspetti strategici di prodotto.

Quanto è alto linteresse per un determinato argomento in uno specifico periodo temporale? Facciamo lipotesi di operare nellambito alimentare salutistico. Un punto di partenza è osservare il trend delle ricerche della parola dieta (rappresentato nella figura seguente: Italia, dal 2012 al 2014).


È evidente innanzitutto una marcata stagionalità, con un minimo assoluto a ridosso del Natale, e un picco piuttosto esteso in primavera, quando si inizia a pensare alla prova costume. Da notare anche il timido picco post-natalizio, alimentato dagli scrupoli di coscienza.

Il potenziale di Trends non si ferma qui, e ve lo dimostro con un altro esempio. Dunque, ho deciso di muovermi nellambito dellalimentazione salutista. Negli ultimi tempi ho sentito tanto parlare di vegani: posso considerarla una possibile area di investimento? Ancora una volta parto dalla ricerca generica del termine vegano. Il fenomeno è ancora relativamente giovane, non ha quindi molto senso cercare comportamenti stagionali omogenei, e mi limito a verificare la crescita dei volumi nel corso degli ultimi anni (prossima figura). Però non mi fermo qui. Google mi dà la possibilità di visualizzare i volumi, nel corso del tempo, con un maggiore dettaglio geografico: in poche parole, posso distinguere lincidenza delle ricerche su base regionale. Nel caso vegano, le prime ricerche partono dalla Lombardia, per poi estendersi al nord Italia e, in breve alle altre regioni.


Una nota a proposito delle tonalità di colore della cartina geografica. Valle dAosta e Trentino Alto Adige sono praticamente bianchi. Sicuramente linteresse per il fenomeno vegano è minore rispetto al resto dItalia, viste lorientamento a latticini e salumi della dieta locale, ma va tenuta in considerazione anche la quantità di popolazione. Google Trends indica i volumi di ricerche in senso assoluto, ma linteresse va anche letto in chiave relativa (una sorta di interesse percentuale, o interesse medio). Certo, se lobiettivo è massimizzare i volumi di vendita di un certo prodotto, la chiave di lettura assoluta resta fondamentale.

Questo è lo strumento, e questo è un esempio. Sta a ciascuno di noi trovare il modo per spremere la maggiore quantità possibile di informazioni utili, ed estrapolare comportamenti, mercati, opportunità.