Mondo Web

Foca-lizzatevi!

Snack del 17 aprile 2015
Condividi con

Mi sono imbattuta in una piccola azienda locale a cui sono stati dati i seguenti consigli:

1. rifai il tuo sito perché non è responsive;
2. rifai il tuo sito con una piattaforma che ti permetta di aggiornarlo con una certa frequenza (ovviamente è sbucato il solito nome), in modo da poter apparire nei primi risultati delle ricerche su Google;
3. investi in pubblicità sui quotidiani.

In linea teorica, nei primi due consigli non cè niente di sbagliato, peccato però che in quel caso particolare fossero assolutamente fuori contesto!
Ad unazienda con una piccola produzione alimentare artigianale, presente in pochi negozi di una piccola città di provincia, indicare come assolutamente improrogabili certi investimenti è a dir poco follia. Vi dico perché.

Rifare il sito con una piattaforma che permetta di aggiornarlo settimanalmente, non garantisce le prime posizioni nei risultati delle ricerche, e sicuramente non è una priorità per una piccolissima azienda di provincia. Cosa potrebbe raccontare di così interessante da invogliare i propri clienti a tornare in continuazione per vedere quali aggiornamenti ci sono stati? In questa realtà, presentare sul proprio sito i propri prodotti e mantenere una pagina Facebook, aggiornata con tutti gli eventi e le promozioni, è già un ottimo biglietto da visita e un modo per mantenere una Community viva.

In generale, rifare un sito con logica responsive può essere reputato importante: anche Google sta spingendo in questa direzione indicando, nei risultati delle ricerche da smartphone e tablet, quali siti sono mobile friendly. Inoltre, pare che presto ci saranno novità ulteriori. A sentire voci non confermate (ma neanche smentite), infatti, i siti non ottimizzati per smartphone e tablet non saranno per nulla mostrati. Tuttavia, non esistono regole scolpite nella roccia. Ciascun aspetto va valutato nel proprio contesto. Nel caso a cui sto facendo riferimento, ad esempio, le caratteristiche del target suggeriscono di focalizzarsi su altre priorità. Se pensiamo ad un bacino di utenza locale, di poche decine di migliaia di potenziali acquirenti, leffetto di apparire o meno nelle ricerche da dispositivi mobili è trascurabile rispetto a quello di unazione mirata di Geo-Marketing.

Per quanto riguarda lultimo consiglio, ovvero quello di investire in pubblicità nella tradizionalmente antica carta stampata, i cui costi sono casualmente crollati rispetto al passato, è ancora più illogico:

- il costo è sproporzionato, se confrontato con il potenziale indice di copertura del target;
- allo stesso prezzo, online si riesce a circoscrivere il target ad una singola città, e dunque farsi conoscere da consumatori che realmente potranno acquistare i prodotti, perché frequentano il luogo in cui lattività è ubicata.

In sintesi: anche se non siete esperti del web, focalizzatevi sui vostri obiettivi e ragionate sui numeri, altrimenti rischiate di essere alla mercé di chiunque voglia spillarvi dei soldi!

I.