Pensieri in Pillole

Opportunità di e-commerce negli USA

Snack del 16 marzo 2016
Condividi con

Come abbiamo visto in un precedente snack, le esportazioni per le imprese italiane rappresentano un'arma per continuare a crescere nonostante la crisi presente sul mercato interno.
I principali mercati verso cui si orienta oggi l'export sono gli Stati Uniti e la Cina. Si tratta di mercati molto interessanti da un punto di vista di opportunità di business, ma allo stesso tempo molto diversi tra loro e per questo meritano ciascuno uno snack ad hoc.
Iniziamo dunque dal mercato statunitense con i suoi 316 milioni di abitanti, sparsi su un territorio molto vasto, ma con una predisposizione allo shopping online molto elevata. Uno studio del Wall Street Journal ha evidenziato che circa il 70% degli intervistati (3.000 persone) preferisce l'acquisto online alla visita al punto vendita.
Si tratta di un mercato estremamente vasto e maturo e questo ci suggerisce alcuni punti di attenzione di cui tenere conto quando si implementa un modello di export, anche attraverso l'e-commerce.

Innanzitutto creare visibilità per il proprio brand su un mercato tanto vasto e presidiato richiede budget di comunicazione non indifferenti ed è anche bene tenere conto che le vendite online sono altamente concentrate nei black friday o nei black monday. A seconda dei settori merceologici in questi giorni si raggiungono punte che variano dal 20% al 50% del venduto dell'intero anno!

Da questo scaturisce un secondo punto di attenzione: la logistica.
Chi acquista si aspetta di ricevere il prodotto in tempi rapidi, pertanto è bene riuscire a prevedere i picchi di stagionalità con un piccolissimo margine di errore. Inoltre, se ci si rivolge ad un importatore, è bene sapere che gli importatori americani sono molto esigenti e richiedono penali pesanti in caso di ritardo nelle consegne. Per questo prima di firmare qualunque accordo, si deve essere certi di avere la capacità produttiva adeguata per non incappare in tali penali.
Anche l'eventuale restituzione del bene deve avvenire senza intoppi e in tempi rapidi, pena la perdita di fiducia del cliente appena acquisito.

I clienti americani sono evoluti per quanto riguarda le modalità di pagamento e si aspettano di poter acquistare, oltre che con le principali carte di credito, con PayPal, che negli USA è parecchio diffuso, ma non solo. Un'abitudine piuttosto radicata è quella dell'acquisto a rate, pertanto è bene tenerne conto quando si progetta un e-commerce che ha come finalità il commercio verso gli USA.

Infine, un ultimo punto da non sottovalutare è la legislazione statunitense. Trattandosi di un mercato maturo, è anche molto regolamentato, spesso con differenze legislative tra uno stato e l'altro. A seconda dei settori merceologici di interesse possono esistere degli enti, quali la Food & Drug Administration, che richiedono adempimenti particolari. È consigliabile affidarsi ad importatori/distributori che abbiano le licenze per vendere nei diversi stati, in modo da poter procedere alla conquista del mercato senza ritardi e con minori preoccupazioni.
Inoltre i tribunali americani prevedono espressamente i danni punitivi da prodotto e le class action, che possono portare al fallimento la più florida delle aziende. Per limitare gli impatti dei danni punitivi si può creare una società parallela, che si occupi esclusivamente del mercato americano e sicuramente rivolgersi a studi legali specializzati per quanto riguarda tutti gli aspetti legali e di prodotto.

In conclusione è meglio non improvvisare, ma affrontare le difficoltà presenti con consapevolezza e senza perdere mai di vista le opportunità che gli USA offrono alle nostre aziende!

I.