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Book o eBook?

Snack del 27 novembre 2014
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Parliamo un po’ di libri. Parliamo un po’ di eBook.
Tocco un tasto delicato, perché di libri sono appassionato ed estimatore. Se da un lato sono attratto da tutto ciò che è tecnologico, dall’altro sono ancora (in un certo senso) romanticamente legato alle caratteristiche organolettiche di un caro, vecchio plico di pagine stampate. Quindi oscillo tra la leggerezza, la versatilità, la comodità di un eReader, e la palpabilità, il profumo, il fascino (e anche la polvere!) della carta rilegata. Tra questo dualismo si muove anche il mercato, spostandosi sempre più verso la versione elettronica.
Attenzione! Non si tratta di prodotti diversi, ma di veicoli diversi! Che io compri in libreria un chilo di “I Promessi Sposi” vecchio stile, o un nuovissimo file su Amazon, Feltrinelli, eccetera, il prodotto è lo stesso; le parole le stesse. Quello che cambia è, ancora una volta, la modalità di distribuzione e di fruizione: la User Experience. Anziché camminare, magari sotto la pioggia, per raggiungere una libreria, ho la possibilità di acquistare stando comodamente seduto sul divano e, per di più, avere subito a disposizione il prodotto. Anziché partire per le vacanze con un trolley pieno di libri (nel caso di lettori accaniti), posso limitarmi a infilare nello zaino l’eReader. Anziché impilare i volumi su scaffali polverosi in giro per tutta la casa, li ripongo in un unico, ridotto e facilmente accessibile spazio. Se cambiamo punto di vista, passando da quello del consumatore a quello del produttore, queste considerazioni si tramutano in opportunità. Non sto parlando solo di vantaggi per l’editore: c’è un sacco di valore anche per chi i libri li scrive:

1. Gli autori di narrativa, grazie al Self Publishing, possono scavalcare l’ostacolo/filtro dell’editoria tradizionale e mettersi in gioco col mercato. Se fate parte di questa categoria non pensiate però che Self Publishing significhi successo assicurato. E se il vostro eBook dovesse risultare un flop, prima di dare la colpa allo strumento cercate di capire se il contenuto è di qualità e se avete fatto delle buone azioni promozionali. Sì, perché niente si vende da solo e anche gli eBook vanno spinti.

2. Le aziende hanno un ulteriore canale per veicolare contenuti per stimolare il coinvolgimento (engagement) dei potenziali clienti e la fidelizzazione dei clienti acquisiti. Un eBook di ricette per un’azienda alimentare, un documento tecnico per chi desidera evidenziare le proprie competenze. Perché non un semplice PDF? Certo, è lecito. Ma ricordate l’Experience: un PDF puoi solo zoomarlo, un eBook si adatta automaticamente alle dimensioni dello schermo.

Anche in questo ambito, il Digital si dimostra un ecosistema aperto alla sperimentazione, all’iniziativa tanto di singole persone quanto di aziende, che condividono l’ambizione o la necessità di accorciare la distanza che li separa dai propri clienti. Se appartenete a queste categorie, continuate a seguirci! A breve vi darò qualche suggerimento su come scrivere e pubblicare un eBook, come sempre basandomi sulla mia esperienza.